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A Ruota Libera

Mentre sulle strade di Francia si scatena la lotta per la maglia gialla, non potevamo non raccontarvi della prima gara di discesa su strada in bicicletta.
Una specialità a cui non era mai stata dedicata una specifica competizione, ma che può risultare molto spettacolare.
A Cortina d’Ampezzo il 20 e 21 giugno per il Red Bull Road Rage 43 atleti si sono sfidati in un percorso di 5 km di discesa.
Il due volte campione del mondo e campione olimpico di ciclismo Paolo Bettini e il campione del mondo e olimpico di sci di fondo Pietro Piller Cottrer hanno premiato i vincitori.
Un premio speciale l’hanno ricevuto i 4 atleti per il “best crash“, dei pantaloncini in ceramica protek… potrebbero di nuovo averne bisogno.
Un consiglio…don’t try this at home!
Nike DEBACLE.

Uno sfacelo!
Nike SB presenta il primo video di skate in High Definition, il che vuol dire qualità maggiore e maggior gusto nel guardare i trick, dove anche i minimi dettagli sono percettibili. Gli skater professionisti che prendono parte al progetto? Il team di Nike SB: Darryl Angel, Theotis Beasley, Shane O’Neill, Justin Brock, Grant Taylor e David Clark, che garantiscono una buona dose di spericolatezza, e danno spettacolo minando la sicurezza delle strade in cui si esibiscono.
Puoi guardarlo on line per intero, oppure scaricarlo gratis. Se invece vuoi solo un assaggio, guarda il trailer qui.
Buona visione!
Skate Map

Sei uno skater? Non sai dove andare a skateare? O stai cercando nuovi spot per provare trick nuovi? Tutto questo lo trovi su www.skatemap.it un sito nato per gli skater e fatto dagli skater perchè se conosci un skatepark, una mini, muretti, gradini e tutto ciò che è skateabile lo puoi segnalare al sito e verrà immediatamente caricato sulla mappa. Visita il sito e cerca il tuo spot!
L’intervista del mese: Zoran Filicic

Amici di culturastreet.it, siamo felici di proporvi una nuova intervista, ancora una volta direttamente dal mondo degli sport estremi. Oggi vi presentiamo un’interessante intervista con uno speaker, il commentatore televisivo di sport estremi più famoso d’Italia, Mr. Zoran Filicic, meglio conosciuto come Zoran!
Gli abbiamo fatto due domandine ed ecco il risultato:
Ciao Zoran! Presentati per chi non ti conoscesse.
Ciao Giovanni e voi tutti.
Presentarmi..mica facile, sono uno snowboarder, di base, uno sportivo, sono croato e vivo a Milano. Pratico sport da sempre, sono chiacchierone, metti insieme le cose e vien naturale vedermi come speaker o commentatore sportivo, ecco il punto: per vivere commento sport, in particolare freestyle.
Tu hai avuto il merito, la fortuna, l’onere di condurre uno dei pochi, se non l’unico, programma che trattasse di sport estremi (Xfree su Sportitalia ndr.). Che tipo di esperienza è stata?
Bhe,non era l’unico, ce ne sono stati altri, ognuno ha avuto i suoi pregi e i suoi difetti. Il mio è stato bello nel senso che l’ho fatto io, lo vivevo in prima persona, facevamo il possibile, ci divertivamo, cristavamo, eravamo sempre in bilico, non avevamo fondi, non c’era personale, era diventato un “one man show” ma non poteva essere diversamente, un’esperienza totale. La cosa più bella era l’entusiasmo che ci girava attorno, comprese le critiche, era una realtà, finalmente eravamo una realtà su rete nazionale in chiaro.
Perchè secondo te gli sport estremi sebbene siano molto spettacolari trovano poco spazio in tv?
Poco interesse economico: non ci sono federazioni, organizzazioni, strutture con le quali concertare strategie economiche a lungo termine, è il nostro bello ma anche il nostro handicap; non ci sarà mai un giro di millioni di euro, ogni tanto arrivano le sponsorizzazioni, ma durano un paio d’anni. Le uniche realtà che vedo a livello mondiale come diffusione media sono gli Xgames (facile, sono un prodotto ESPN) e il TTR, ma loro puntano TUTTO sulla diffusione televisiva, ed ancora non riescono ad entrare in Italia. Forse se facessimo un programma dove si dicono fesserie, dove invitiamo dei perfetti imbecilli e facciamo parlare due oche ma fighe, beh forse il pubblico apprezzerebbe e andremmo sulla RAI o su Mediaset.
Cosa fai adesso che il programma è terminato?
Ora continuo con gli eventi, girando per parecchi sport: snow, sci alpino (Coppa del mondo in Gardena e Badia), MTB, Surf, Paracadutismo, FMX, anche calcio, basket. Poi ci sono i commenti in tv: SKY, Eurosport, Eurolega, poi il web con Board.tv
Hai girato un po’ ovunque per commentare i contest di snowboard ed hai avuto anche l’occasione di commentare quelli di Torino 2006. Cosa ti ricordi di quell’esperienza, cosa ti porti dietro?
Parlare delle olimpiadi è..beh, è una cosa enorme. I giochi sono nel bene e nel male lo spettacolo sportivo più grosso e più importante al mondo. Mi porto dentro tante cose: orgoglio, gioie, incazzature, schifo, felicità, sogni, speranze, realtà, corse, urla e poi silenzio, alla fine, è passato. Bello.
Qual’è il tuo sport preferito?
Da praticare… hai tempo? Nell’ordine Snow, Surf, Basket, Vela, Windsurf, Corsa, Nuoto, la bici non è uno sport, poi biliardo, scala 40, domino, monopoli e l’allegro chirurgo che rimane il mio preferito.
Il posto più bello che hai avuto l’occasione di vedere?
Whistler Mountain, British Columbia per l’inverno, Oahu, Hawaii per il mare.
La persona che più ti ha impressionato conoscere durante i tuoi viaggi?
Ce ne sono state tante, tantissime, non tutte famose. Troppi nomi, sarei lunghissimo e banale.
Chi ti piacerebbe conoscere?
Vorrei parlare a lungo col Mahatma Gandhi, lo so che è morto, ma che c’entra?
Hai qualche progetto per il futuro? Magari riportare gli sport estremi in tv.
Sempre, poi vorrei lavorare in radio, fare il tassista a New York e finire a vivere in Australia, ma mi devo sbrigare perchè sopra i 50 anni non ti danno più il visto.
Cosa significa per te street culture? Ti senti parte di questo tipo di cultura?
Ah, le definizioni… Street Culture? è un melting pot, non potrebbe essere altrimenti. E’ orale, quindi non ha manifesti, non è strutturata, è caleidoscopica, varia in continuazione, non inquadrabile quindi non definibile quindi non posso parlare di Cultura Street. E’ soggetta ad interpretazioni, ognuno ha la sua, ognuna è vera, ognuna reale. Non puoi usare incasellamenti precostituiti, puoi solo viverla. Non la puoi giudicare, non puoi neppure, per assurdo, dare a qualcuno del poser, se no ci vai contro e forse non ne hai capito niente nemmeno tu, perchè neghi la sua libertà. In defintiiva credo si debba stare attenti ad usare certe definizioni, anche autoriferite, rischiano di fare danni, ma nella stessa maniera bisogna usarle per chiarire un’idea e creare un percorso. E’ un argomento complicato, pochi se ne rendono conto, purtropppo, ancora di meno sono capaci a pensarne criticamente.
Vuoi salutare qualcuno?
Saluto chi mi ama, in una maniera o nell’altra, con un abbraccio.
Saluto chi non mi ama, sono cazzi suoi, ma tanto vive male lui, io cerco di non odiare nessuno, altro non so.
Interview-Mauro Caruso

Signore e Signori, Ladies and Gentlemen, lo staff di culturastreet.it è lieta ed orgogliosa nel presentarvi il nostro primo grande ospite! E non avremmo potuto partire con un ospite migliore, perché oggi vi presentiamo il campionate italiano di skateboard, Mr. Mauro Caruso!
Presentati, parlaci un po’ di te.
Ciao, mi chiamo Mauro Caruso, ho19 anni, e vengo da Motta s. Anastasia, un paesino in provincia di Catania! L’anno scorso ho finito il liceo e adesso non faccio altro che skateare e spostarmi il più possibile! La sera esco con la mia ragazza o con i miei amici in giro a fare gli stupidi… Sono un tipo molto tranquillo!
Goofy o regular?
Goofy (Goofy o regular sono le preference di piede d’appoggio sulla tavola, il primo per il piede destro, il secondo per il piede sinistro, n.d.R).
Quando hai iniziato ad andare in skate?
A circa 11, 12 anni
Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo dello skate?
E’ iniziato tutto per gioco, dopo aver guardato un film basato sullo skate!
Trick preferito?
Bs tailslide
Spot preferito?
Case gialle…spot nel nostro paese (Motta S.Anastasia, Catania, n.d.R)
La città più bella che hai avuto l’occasione di visitare?
Barcellona di sicuro!
Il contest più bello a cui hai partecipato?
Penso l’ultima gara a Milano! (Il Campionato Italiano, n.d.R)
Chi sono i tuoi skater preferiti, i tuoi modelli?
Andrew Reynolds, Leo Romero, Bryan Herman
Cosa vuoi fare da grande?
Skateare!
Hai qualche progetto per il futuro? Qualcosa tipo creare una tua linea di tavole o di abbigliamento, o qualcosa del genere?
Non ci penso più di tanto al futuro! Vedremo cosa succederà più in là! Per adesso ho solo tanta voglia di skateare!
Prossimi contest?
E’ appena finita la stagione invernale, quindi adesso ricominceranno tutte le gare… Penso di andare di nuovo al CIS, o alle tappe della Vans Cup.
Passiamo alle domande tecniche…quanto ci si ubriaca alle feste?
Di solito tanto! Poi dipende se devi fare la gara il giorno dopo, allora magari ti regoli! Io comunque sono sempre stato un tipo molto tranquillo!
La festa più bella a cui hai partecipato? Hai qualche aneddoto da raccontarci?
Mhm, ho partecipato a poche feste! Diciamo che non sono un festaiolo! E quindi pochi aneddoti, se non nessuno! Sorry!
Com’è vedersi in copertina sulle riviste di skate?
Una bella emozione, di sicuro!
I tuoi genitori ti hanno sempre appoggiato o sono di quelli che ti assillano col “ se non la smetti prima o poi ti romperai qualche osso su quella tavola?”
I miei mi hanno sempre appoggiato, di questo ne vado super fiero e sicuramente mi ha aiutato molto!
Vuoi salutare qualcuno?
Tutta la mia famiglia, la mia ragazza, i miei amici, e per ultimo ma non ultimi i miei sponsors! Grazie per avermi concesso questo spazio!
Move Artistic
Per chi pensava che il parkour e il tricking fossero le ultime innovazione nel campo del freestyle, abbiamo una cattiva notizia!
Arriva il Move Artistic, un mix di parkour e free running, breakdance e tricking, capoeira e arti marziali.
Date le premesse di spettacolarità, il Move Artistic è assolutamente da non perdere di vista.
Per farvi un’idea visitate il sito, purtroppo solo in lingua tedesca, http://www.move-artistic.com/
Soccer freestyle
Lo chiamano il Maradona di Amsterdam.
Ma Abdellah non si è mai allenato in squadra, non ha mai avuto un preparatore atletico e nemmeno ha scartato quattro avversari partendo dalla propria trequarti (Argentina – Inghilterra 1986).
E’ la passione che ha spinto questo ragazzo, una vocazione vera e propria: Abdellah fa arte con il pallone, lo fa roteare, saltare, non lo fa toccare terra in qualunque condizione, attaccato a un palo, dalla bicicletta, con la testa, i piedi, le ginocchia…
Giocare per strada, creando nuove figure e semplicemente credendoci giorno dopo giorno. Ecco cosa ha fatto l’olandese che adesso sta girando mezzo mondo con le sue evoluzioni e la sua nuova disciplina di strada.
Nuova disciplina che sta prendendo piede anche qui in Italia, perchè il soccer freestyle è una vera e propria scelta di vita: tornare a giocare per strada, crescendo grazie agli incontri che si fanno per le piazze e con esperienze di vita reale.
Chi pratica il soccer freestyle non scende in piazza semplicemente per una partita di calcetto, ma lo fa per creare nuove fantastiche evoluzioni con la palla. Un soccer freestyler non necessariamente è un bravo calciatore, ma sicuramente, in uno sport tra la break-dance, la giocoleria e il calcio, sa cosa fare della magica sfera di cuoio.
sito ufficiale: ABtricks
altri video: clicca
Tavola da surf ecologica

E’ prodotta dalla Rip Curl la tavola da surf totalmente ecologica, per la realizzazione della quale non viene tagliato nemmeno un albero. E’ composta per il 40% di soia e per il 60% di poliuterano, un tipo di plastica resistente.
Questa speciale tavola, acquistabile al prezzo di € 900,00, è totalmente biodegradabile: una volta che non la si usa più la si può anche sotterrare nel giardino!
In poco la tavola ritorna alla natura!
Made For Skate

Da segnalare questo bel libro dedicato agli appassionati dello skate, soprattutto per quelli con il pallino delle scarpe da skater.
Un libro ricco di foto, messe in ordine cronologico, per far capire al lettore la storia e l’evoluzione di questo particolare capo d’abbigliamento, non soltanto nelle forme, ma anche – attenzione – concettualmente e stilisticamente.
Veramente imperdibile per gli appassionati del genere.
That’s Dunx
Dunx è una nuova disciplina sportiva freestyle che prende vita dalle esibizioni di SlamBall…
Figo da vedere… ma non solo.

