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Incollati alla Parete

scritto da radiokebab / arte, iniziative

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Dovete cambiare il look alla vostra camera? Invece di imbiancare potreste pensare a qualcosa di più originale e artistico. Le opere dell’inglese Jon Burgerman stanno facendo il giro del mondo arrivando persino in Italia e più precisamente a Riccione, sulla riviera romagnola, dove una catena di alberghi ha dato carta bianca, o meglio muro bianco, a Burgerman lasciandogli decorare una delle loro stanze.

Ora anche voi potrete portare un po’ della sua arte a casa vostra. Infatti partendo da una sua opera, Burgerman ha realizzato questa carta da parati che vi terrà impegnati tutta l’estate. Avrete infatti la possibilità di personalizzarla come meglio credete, armati di pennarelli, pastelli, tempere o colori a cera, facendo si che diventi una creazione unica e irripetibile. Alcune delle principali gallerie d’arte del Regno Unito si sono già mosse comprandone qualche rotolo.

Quando avrete finito potrete spedire una foto del vostro lavoro allo stesso Burgerman e in cambio riceverete da lui un fantastico adesivo.

Per info: Jon Burgerman




Kill the Drama

scritto da Ksenia / musica

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I Kill The Drama sono una band emergente proveniente da Pittsburg, Pennsylvania ( USA).

Ancora quasi del tutto sconosciuti in Italia, stanno spopolando negli States con l’album Close Friends With Sharp Knives” (acquistabile su amazon.com), soprattutto grazie a strumenti quali Myspace ed I-Tunes.

Il loro genere è l’alternative rock melodico, se vi piace il genere, visitate il loro myspace: http://www.myspace.com/killthedramamusic




L’intervista del mese: Zoran Filicic

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Amici di culturastreet.it, siamo felici di proporvi una nuova intervista, ancora una volta direttamente dal mondo degli sport estremi. Oggi vi presentiamo un’interessante intervista con uno speaker, il commentatore televisivo di sport estremi più famoso d’Italia, Mr. Zoran Filicic, meglio conosciuto come Zoran!
Gli abbiamo fatto due domandine ed ecco il risultato:

Ciao Zoran! Presentati per chi non ti conoscesse.
Ciao Giovanni e voi tutti.
Presentarmi..mica facile, sono uno snowboarder, di base, uno sportivo, sono croato e vivo a Milano. Pratico sport da sempre, sono chiacchierone, metti insieme le cose e vien naturale vedermi come speaker o commentatore sportivo, ecco il punto: per vivere commento sport, in particolare freestyle.

Tu hai avuto il merito, la fortuna, l’onere di condurre uno dei pochi, se non l’unico, programma che trattasse di sport estremi (Xfree su Sportitalia ndr.). Che tipo di esperienza è stata?
Bhe,non era l’unico, ce ne sono stati altri, ognuno ha avuto i suoi pregi e i suoi difetti. Il mio è stato bello nel senso che l’ho fatto io, lo vivevo in prima persona, facevamo il possibile, ci divertivamo, cristavamo, eravamo sempre in bilico, non avevamo fondi, non c’era personale, era diventato un “one man show” ma non poteva essere diversamente, un’esperienza totale. La cosa più bella era l’entusiasmo che ci girava attorno, comprese le critiche, era una realtà, finalmente eravamo una realtà su rete nazionale in chiaro.

Perchè secondo te gli sport estremi sebbene siano molto spettacolari trovano poco spazio in tv?
Poco interesse economico: non ci sono federazioni, organizzazioni, strutture con le quali concertare strategie economiche a lungo termine, è il nostro bello ma anche il nostro handicap; non ci sarà mai un giro di millioni di euro, ogni tanto arrivano le sponsorizzazioni, ma durano un paio d’anni. Le uniche realtà che vedo a livello mondiale come diffusione media sono gli Xgames (facile, sono un prodotto ESPN) e il TTR, ma loro puntano TUTTO sulla diffusione televisiva, ed ancora non riescono ad entrare in Italia. Forse se facessimo un programma dove si dicono fesserie, dove invitiamo dei perfetti imbecilli e facciamo parlare due oche ma fighe, beh forse il pubblico apprezzerebbe e andremmo sulla RAI o su Mediaset.

Cosa fai adesso che il programma è terminato?
Ora continuo con gli eventi, girando per parecchi sport: snow, sci alpino (Coppa del mondo in Gardena e Badia), MTB, Surf, Paracadutismo, FMX, anche calcio, basket. Poi ci sono i commenti in tv: SKY, Eurosport, Eurolega, poi il web con Board.tv

Hai girato un po’ ovunque per commentare i contest di snowboard ed hai avuto anche l’occasione di commentare quelli di Torino 2006. Cosa ti ricordi di quell’esperienza, cosa ti porti dietro?
Parlare delle olimpiadi è..beh, è una cosa enorme. I giochi sono nel bene e nel male lo spettacolo sportivo più grosso e più importante al mondo. Mi porto dentro tante cose: orgoglio, gioie, incazzature, schifo, felicità, sogni, speranze, realtà, corse, urla e poi silenzio, alla fine, è passato. Bello.

Qual’è il tuo sport preferito?
Da praticare… hai tempo? Nell’ordine Snow, Surf, Basket, Vela, Windsurf, Corsa, Nuoto, la bici non è uno sport, poi biliardo, scala 40, domino, monopoli e l’allegro chirurgo che rimane il mio preferito.

Il posto più bello che hai avuto l’occasione di vedere?
Whistler Mountain, British Columbia per l’inverno, Oahu, Hawaii per il mare.

La persona che più ti ha impressionato conoscere durante i tuoi viaggi?
Ce ne sono state tante, tantissime, non tutte famose. Troppi nomi, sarei lunghissimo e banale.

Chi ti piacerebbe conoscere?
Vorrei parlare a lungo col Mahatma Gandhi, lo so che è morto, ma che c’entra?

Hai qualche progetto per il futuro? Magari riportare gli sport estremi in tv.
Sempre, poi vorrei lavorare in radio, fare il tassista a New York e finire a vivere in Australia, ma mi devo sbrigare perchè sopra i 50 anni non ti danno più il visto.

Cosa significa per te street culture? Ti senti parte di questo tipo di cultura?
Ah, le definizioni… Street Culture? è un melting pot, non potrebbe essere altrimenti. E’ orale, quindi non ha manifesti, non è strutturata, è caleidoscopica, varia in continuazione, non inquadrabile quindi non definibile quindi non posso parlare di Cultura Street. E’ soggetta ad interpretazioni, ognuno ha la sua, ognuna è vera, ognuna reale. Non puoi usare incasellamenti precostituiti, puoi solo viverla. Non la puoi giudicare, non puoi neppure, per assurdo, dare a qualcuno del poser, se no ci vai contro e forse non ne hai capito niente nemmeno tu, perchè neghi la sua libertà. In defintiiva credo si debba stare attenti ad usare certe definizioni, anche autoriferite, rischiano di fare danni, ma nella stessa maniera bisogna usarle per chiarire un’idea e creare un percorso. E’ un argomento complicato, pochi se ne rendono conto, purtropppo, ancora di meno sono capaci a pensarne criticamente.

Vuoi salutare qualcuno?
Saluto chi mi ama, in una maniera o nell’altra, con un abbraccio.
Saluto chi non mi ama, sono cazzi suoi, ma tanto vive male lui, io cerco di non odiare nessuno, altro non so.




Chiptune returns

scritto da Ksenia / musica


Dopo il telefilm Skins trasmesso su MTV, dove compaiono alcuni pezzi dei Crystal Castles come Courtship Dating e Alice Practice, il mondo sembra aver riscoperto la Chiptune.

Ma forse non se n’era mai andata, forse è sempre stata lì, nascosta nell’underground delle grandi metropoli… forse ce n’eravano semplicemente scordati.

Nata tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio dei ‘90, la chiptune fu inizialmente il prodotto di una serie limitata di suoni prodotti da microchip, spesso monotona e fastidiosa.

A seguito degli sviluppi tecnologici degli ultimi anni, la chiptune oggi si presenta in veste totalmente nuova.

Nel nord Europa ormai è suonata in moltissime discoteche, così come viene suonata in moltissimi club degli States.

Vedremo se in Italia troverà la stessa accoglienza.

Artisti da tenere d’occhio: Crystal Castles, Random, Budmood, Sabrepulse, Nullsleep.




Un gioiello di bottiglia!

scritto da Ksenia / arte, moda

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In un mondo ogni giorno più inquinato, le materie plastiche, difficili da smaltire e da riciclare, ispirano sempre più artisti a realizzare oggetti “ecologici” decisamente straordinari.

Questa volta è un’artista italiana, Wanda Romano, a realizzare gioielli d’ispirazione Liberty, utilizzando plastica colorata ricavata da bottiglie e  da i contenitori più svariati di uso quotidiano.

Forme floreali, colori delicati e linee da sogno.

info e foto @ www.wandaromano.com




Il Mondo è… BLU!

scritto da Giovanni / arte, web

Guardando in giro forse vi sarete già imbattuti in una delle sue opere, strane, a volte perfino assurde, apparentemente senza senso, ma molto belle e degne di un grande artista.

Già, ma non basta includere BLU nella categoria writer, perché sarebbe troppo limitante nei confronti della sua arte e della sua creatività: è solo vedendo uno dei suoi video che si può capire appieno che la sua creatività non rimane semplicemente disegnata sui muri, ma si sviluppa come una vera e propria storia, in continuo movimento attraverso le pareti delle città.

Le opere di BLU si possono ammirare sui muri di tutto il mondo, dall’Argentina alla Polonia, dal Brasile all’Olanda, in Guatemala, Costa Rica, Spagna e Italia il suo progetto sta prendendo forma: colorare il mondo di… BLU!

Sul suo sito www.blublu.org sono visibili tutte le immagini dei suoi lavori, oltre a delle splendide vignette e video animati.




Versus ‘09

scritto da Ksenia / arte, iniziative

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Versus ‘09 è un evento promosso da MondoPop, che comprende una serie di esposizioni organizzate dagli artisti urban/street stessi in giro per l’Italia.

Per tutte le date dell’esposizione e per scaricare il bando per la partecipazione www.mondopop.it/

Per altre news www.myspace.com/versus_2009