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God went surfing with the Devil
“God went surfing with the Devil” è il titolo del documentario di Alex Klein, conosciuto e apprezzato skater professionista, per la prima volta dietro alla macchina da presa.
Il documentario racconta il viaggio di un team di surfers in Israele e Palestina che, nonostante vari imprevisti, riescono a surfare insieme ad i ragazzi del luogo, cavalcando le onde di un mare conteso fra due stati.
Date un’occhiata al trailer del documentario (che uscirà a breve), e se volete qualche notizia in più, cliccate qui per leggere un’intervista ad Alex Klein.
L’intervista del mese: Zoran Filicic

Amici di culturastreet.it, siamo felici di proporvi una nuova intervista, ancora una volta direttamente dal mondo degli sport estremi. Oggi vi presentiamo un’interessante intervista con uno speaker, il commentatore televisivo di sport estremi più famoso d’Italia, Mr. Zoran Filicic, meglio conosciuto come Zoran!
Gli abbiamo fatto due domandine ed ecco il risultato:
Ciao Zoran! Presentati per chi non ti conoscesse.
Ciao Giovanni e voi tutti.
Presentarmi..mica facile, sono uno snowboarder, di base, uno sportivo, sono croato e vivo a Milano. Pratico sport da sempre, sono chiacchierone, metti insieme le cose e vien naturale vedermi come speaker o commentatore sportivo, ecco il punto: per vivere commento sport, in particolare freestyle.
Tu hai avuto il merito, la fortuna, l’onere di condurre uno dei pochi, se non l’unico, programma che trattasse di sport estremi (Xfree su Sportitalia ndr.). Che tipo di esperienza è stata?
Bhe,non era l’unico, ce ne sono stati altri, ognuno ha avuto i suoi pregi e i suoi difetti. Il mio è stato bello nel senso che l’ho fatto io, lo vivevo in prima persona, facevamo il possibile, ci divertivamo, cristavamo, eravamo sempre in bilico, non avevamo fondi, non c’era personale, era diventato un “one man show” ma non poteva essere diversamente, un’esperienza totale. La cosa più bella era l’entusiasmo che ci girava attorno, comprese le critiche, era una realtà, finalmente eravamo una realtà su rete nazionale in chiaro.
Perchè secondo te gli sport estremi sebbene siano molto spettacolari trovano poco spazio in tv?
Poco interesse economico: non ci sono federazioni, organizzazioni, strutture con le quali concertare strategie economiche a lungo termine, è il nostro bello ma anche il nostro handicap; non ci sarà mai un giro di millioni di euro, ogni tanto arrivano le sponsorizzazioni, ma durano un paio d’anni. Le uniche realtà che vedo a livello mondiale come diffusione media sono gli Xgames (facile, sono un prodotto ESPN) e il TTR, ma loro puntano TUTTO sulla diffusione televisiva, ed ancora non riescono ad entrare in Italia. Forse se facessimo un programma dove si dicono fesserie, dove invitiamo dei perfetti imbecilli e facciamo parlare due oche ma fighe, beh forse il pubblico apprezzerebbe e andremmo sulla RAI o su Mediaset.
Cosa fai adesso che il programma è terminato?
Ora continuo con gli eventi, girando per parecchi sport: snow, sci alpino (Coppa del mondo in Gardena e Badia), MTB, Surf, Paracadutismo, FMX, anche calcio, basket. Poi ci sono i commenti in tv: SKY, Eurosport, Eurolega, poi il web con Board.tv
Hai girato un po’ ovunque per commentare i contest di snowboard ed hai avuto anche l’occasione di commentare quelli di Torino 2006. Cosa ti ricordi di quell’esperienza, cosa ti porti dietro?
Parlare delle olimpiadi è..beh, è una cosa enorme. I giochi sono nel bene e nel male lo spettacolo sportivo più grosso e più importante al mondo. Mi porto dentro tante cose: orgoglio, gioie, incazzature, schifo, felicità, sogni, speranze, realtà, corse, urla e poi silenzio, alla fine, è passato. Bello.
Qual’è il tuo sport preferito?
Da praticare… hai tempo? Nell’ordine Snow, Surf, Basket, Vela, Windsurf, Corsa, Nuoto, la bici non è uno sport, poi biliardo, scala 40, domino, monopoli e l’allegro chirurgo che rimane il mio preferito.
Il posto più bello che hai avuto l’occasione di vedere?
Whistler Mountain, British Columbia per l’inverno, Oahu, Hawaii per il mare.
La persona che più ti ha impressionato conoscere durante i tuoi viaggi?
Ce ne sono state tante, tantissime, non tutte famose. Troppi nomi, sarei lunghissimo e banale.
Chi ti piacerebbe conoscere?
Vorrei parlare a lungo col Mahatma Gandhi, lo so che è morto, ma che c’entra?
Hai qualche progetto per il futuro? Magari riportare gli sport estremi in tv.
Sempre, poi vorrei lavorare in radio, fare il tassista a New York e finire a vivere in Australia, ma mi devo sbrigare perchè sopra i 50 anni non ti danno più il visto.
Cosa significa per te street culture? Ti senti parte di questo tipo di cultura?
Ah, le definizioni… Street Culture? è un melting pot, non potrebbe essere altrimenti. E’ orale, quindi non ha manifesti, non è strutturata, è caleidoscopica, varia in continuazione, non inquadrabile quindi non definibile quindi non posso parlare di Cultura Street. E’ soggetta ad interpretazioni, ognuno ha la sua, ognuna è vera, ognuna reale. Non puoi usare incasellamenti precostituiti, puoi solo viverla. Non la puoi giudicare, non puoi neppure, per assurdo, dare a qualcuno del poser, se no ci vai contro e forse non ne hai capito niente nemmeno tu, perchè neghi la sua libertà. In defintiiva credo si debba stare attenti ad usare certe definizioni, anche autoriferite, rischiano di fare danni, ma nella stessa maniera bisogna usarle per chiarire un’idea e creare un percorso. E’ un argomento complicato, pochi se ne rendono conto, purtropppo, ancora di meno sono capaci a pensarne criticamente.
Vuoi salutare qualcuno?
Saluto chi mi ama, in una maniera o nell’altra, con un abbraccio.
Saluto chi non mi ama, sono cazzi suoi, ma tanto vive male lui, io cerco di non odiare nessuno, altro non so.
Donavon Frankenrieter
Praticamente sconosciuto ai più, Donavon Frankenrieter, è un musicista e noto surfer americano, allievo e ‘protetto’ di Jack Johnson (ricordate quello che cantava con la scimmietta nel video di “Upside Down“?) , ed insieme al suo maestro è uno dei più conosciuti esponenti della surf music californiana.
Frankenrieter ha pubblicato nel 2008 il cd “Pass It Around“, un album rilassante e solare, adatto a portare un po’ di estate in queste giornate invernali, l’ideale per darvi l’illusione di trovarvi in spiaggia anche se fuori nevica.
Attualmente Donavon è in tournèe negli States per la promozione del cd e se avete la fortuna di andare in California in questi giorni non fatevi scappare l’opportunità di andarlo a vedere live.
Sicuramente vale la pena di ascoltare alcune sue canzoni, molto semplici ma, come detto sopra, in grado di regalare un po’ di allegria nei grigi pomeriggi invernali. Se volete saperne di più visitate il suo sito www.myspace.com/donavonfrankreiter
Tavola da surf ecologica

E’ prodotta dalla Rip Curl la tavola da surf totalmente ecologica, per la realizzazione della quale non viene tagliato nemmeno un albero. E’ composta per il 40% di soia e per il 60% di poliuterano, un tipo di plastica resistente.
Questa speciale tavola, acquistabile al prezzo di € 900,00, è totalmente biodegradabile: una volta che non la si usa più la si può anche sotterrare nel giardino!
In poco la tavola ritorna alla natura!

