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L.A. is for Anarchy

D*Face è un writer briannico che va parecchio anche oltreoceano. Nato a Londra, ha sviluppato un interesse per i graffiti sin da bambino, poi un po’più grande e un po’più skater ha iniziato a decorarsi la tavola secondo la filosofia DIY (Do It Yourself). Alla fine ha fatto un corso di grafica e ora è un graphic-designer freelance e ha collaborato con mostri dell’ambiente, tra cui il geniale Sheperd Fairey.
Il suo ultimo lavoro si chiama “L.A. is for Anarchy“, ed è il frutto di due settimane passate a dipingere in giro per la città degli angeli. La piscina che vedete nella foto ha una storia particolare: si trova nel retro di una villa abbandonata sulle colline di Los Angeles ed è diventata punto di ritrovo per molti skaters. Quando è stata messa in vendita, pur di non perdere lo spot uno dei suddetti si è comprato villa e tutto il resto, poi ha chiesto a D*Face di dipingere la piscina. Da brivido… (continua a leggere…)
5 pointz

Il 5 Pointz, letteralmente i “cinque punti“, è’ considerato la Mecca dei graffitari di tutto il mondo: un magazzino abbandonato dove si incontrano i writer dei cinque quartieri storici di New York (Queens, Bronx, Manhattan, Brooklyn e Staten Island), ed il suo nome deriva proprio da questo incontro.
Questo progetto è nato da alcuni anni ed è sotto la supervisione attenta del suo ideatore e inventore, Meres, che riceve direttamente i progetti e ne dà l’approvazione. Nessuno può fare un disegno se non ha il permesso.
Ma attenzione, perché chi definisce il 5 Pointz un museo a cielo aperto si sbaglia: non si tratta di una galleria, ma piuttosto di un collage vivente di murales, arte e creatività, dove i muri prendono vita, cambiando aspetto quasi ogni giorno, quando le vecchie opere vengono coperte da altre più nuove in un continuo cambiamento.
Visitate il sito www.5ptz.com e guardate tutte le foto delle opere. Ne vale davvero la pena!
UnderTheHat

Dopo muri e pannelli, l‘artista inglese Kev Munday tagga magliette, scarpe e tavole da skate per la linea UnderTheHat Clothing.
Sebbene i personaggi che compaiono nei suoi lavori non siano facilmente definibili e riconoscibili, saltano decisamente all’occhio per le tinte fluo.
Per quelli che non possono permettersi di fare un giro a Londra, i suoi articoli sono in vendita su vari siti internet.
Altre info sull’artista e le sue street opere su www.underthehatclothing.co.uk
Il Mondo è… BLU!
Guardando in giro forse vi sarete già imbattuti in una delle sue opere, strane, a volte perfino assurde, apparentemente senza senso, ma molto belle e degne di un grande artista.
Già, ma non basta includere BLU nella categoria writer, perché sarebbe troppo limitante nei confronti della sua arte e della sua creatività: è solo vedendo uno dei suoi video che si può capire appieno che la sua creatività non rimane semplicemente disegnata sui muri, ma si sviluppa come una vera e propria storia, in continuo movimento attraverso le pareti delle città.
Le opere di BLU si possono ammirare sui muri di tutto il mondo, dall’Argentina alla Polonia, dal Brasile all’Olanda, in Guatemala, Costa Rica, Spagna e Italia il suo progetto sta prendendo forma: colorare il mondo di… BLU!
Sul suo sito www.blublu.org sono visibili tutte le immagini dei suoi lavori, oltre a delle splendide vignette e video animati.
Arte di strada in un hotel

Si trova a Zurigo l’hotel Sorell Rutli, che ha richiesto a due famosi tagger di personalizzare le pareti di ben 12 stanze.
Il design di ognuna è assolutamente unico, moderno e in puro street style.
Tutte le foto e le informazioni si possono trovare sul sito www.cityrooms.ch

